ARTEsegreta

Corpus Hypercubicus
SALVADOR DALÌ
Analisi eso-alchemica di Alberto Tebaldi ©2021

PREMESSA

È possibile comprendere un’opera di Salvador Dalì senza avere una benché minima

conoscenza del Simbolismo esoterico?

 

Si può analizzare l’opera di un iniziato, qual era Dalì, aggrappandosi esclusivamente a vacui

riferimenti catto-religiosi, come nel caso dell’opera che andrò ad analizzare in questo articolo, decisamente poco attinenti al messaggio hermeticus celato dall'autore?

 

Si narra come sia abbastanza diffuso il rischio che corre chi si occupa di Simbolismo esoterico di veder crescere, nel tempo, una forma di 'arroganza intellettuale' associata non di rado ad una marcata propensione a mantenere le distanze dall’umanità ordinaria. Ebbene, sono certo che non pochi tra i lettori che avranno la (s)ventura di imbattersi in questo mio scritto percepiranno nelle mie esternazioni tale arroganza. E credetemi, sono sincero, mi spiace se la sensazione che ne trarrete sarà questa. Tuttavia è un fatto che molti lettori, magari mossi solo dalla curiosità o dalla fame compulsiva di informazioni, possono esser definiti a ben ragione degli ‘addormentati’ e, a volte (anzi, direi quasi sempre), l’unico modo d'una certa efficacia utile a riaccendere il Fuoco interiore in un uomo tiepido passa necessariamente attraverso violenti ‘urti di orgoglio’, molto difficili da accettare e da vivere, anche se in funzione di una preziosa crescita personale.

Ma questo è... che piaccia oppure no! Chi non se la sente è libero di abbandonare questa lettura.

 

Bene! Fatta questa doverosa premessa, passiamo all’analisi eso-alchemica del...

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Corpus Hypercubicus
Salvador Dalì

1954 - O