
[V.M.8.12 code]
Immacolata Concezione
La Fiamma smeraldina
La salvezza passa per la conoscenza e ciò che ti viene raccontato da sempre ha come unico scopo quello di celare la verità intrinseca delle cose.
Oggi è l’8 dicembre, “festa” dell’Immacolata Concezione.
Una data non di certo casuale, dove i venti caldi del Sapere Sacro soffiano lungo le geometrie eterne del numero della Legge, laddove esso intreccia i suoi significati dodecaedrici avvolti nell’ermetico ciclo, sigillo enigmatico che emerge dalla notte psichica, fremito animico nell’aria gelida invernale.
V.M.8.12 è un Codice di iniziazione
Accade nei non-luoghi in cui la luce si fa amante, densa, olfattiva e tattile, inevitabile. Opera mistica incarnata, processo in atto rivelatore di misteri segreti.
Ciò di cui parlerò in questo articolo riguarda un linguaggio che vibra nel corpo, ma resta nel dominio del rito, dell’iniziazione, del sacro.
Nella Vergine attribuita alla narrazione ingannevole dell’umano inconsapevole, si cela il volto femmineo dell’anima interiore che si ritrae nelle profondità oscure, in cui silenzi colmi di elettricità preparano la luminescenza bramosa di una forma esperienziale; un principio che penetra lento nelle fibre della percezione, presenza numinosa, carezza ignea che dal basso avvolge il respiro e risale verso il cuore dell’iniziato, di colei o colui che è pronto.
In questo giorno ghiacciato, la neve tormenta gli abissi della coscienza individuale, acqua astrale che scioglie il pensiero liminale e apre le porte della camera segreta dove la Fiamma Verde attende paziente la tua presenza. Un fuoco silenzioso, contrattivo ed espansivo al contempo, setoso, capace di accendere richiami ebri ultrasiderali e ancestrali privi di nome, scie febbrili infuocate che dal ventre dilagano fino alla bocca dello stomaco. Onda di Verità che squarcia il mistero.
Una musica senza suono, un sussurro amante che attraversa solo i corpi in cui la trasmutazione può avere inizio.
Nell’adombrata risalita nasce un punto di pressione, un’ansa oscura senza tempo che batte come un cuore incendiato e stretto di spine. È un processo di sospensione che dischiude le carni al soffio vitale dell’eterno.
In questo giorno l’Immacolata si fa presenza velata, respiro sincrono nel petto di chi sa accogliere, dolcezza cardiaca evocata.
Un principio sacro sfiora la parte più remota del sé, risvegliando l’ardore che nasce lento dalle braci ramate che si avvitano nel ventre e esondano in flussi sensoriali. La Fiamma Verde avvolge i nervi, carezza le pelli sottili della volontà. È desiderio che non appartiene al corpo, tremori arcaici della Stanza Sacra docile e arrendevole dell’Anima.
Per chi desidera approfondire queste correnti interiori, è possibile accedere al percorso in due incontri Principio Cristico.
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