
[poEthic]
Ascolto trasformativo
Pratiche di presenza interiore
Vorrei partire da una premessa che reputo necessaria: nessuno conosce i propri blocchi interiori meglio di sé stesso. Ne consegue che nessuno dovrebbe mai arrogarsi il diritto di giudicare o prescrivere ad altri cosa fare o non fare della propria esistenza. Ogni autentico processo trasformativo, se non nasce da una assunzione diretta di responsabilità, è destinato a restare eteronomo e sterile.
Ciò che posso fare in questo contesto è portare la mia esperienza e, attraverso il mio lavoro, condividere ciò che in tempi ormai lontani ho consigliato prima di tutto a me stesso: esercitare una disponibilità radicale dell’anima, un’apertura intenzionale e totale dello spazio interiore, concedendo cittadinanza a concetti, nozioni, vissuti ed esperienze tramite un approccio interdisciplinare e transdisciplinare ai linguaggi del simbolo e ai processi sistemici che attraversano i piani fisico, psicologico e metafisico.
La ragione è semplice. Dal mio punto di vista, se la vita possiede un senso, esso risiede nella Conoscenza e nel Sacrificio: non come retorica morale o slancio idealistico, ma come postura epistemica ed etica. Conoscere e sacrificare — nel senso etimologico di rendere sacro — diventano non solo un diritto, ma un dovere nei confronti di coloro che, nel passato, hanno speso e talvolta dato la propria vita affinché il Sapere “scomodo” potesse sopravvivere e continuare, ancora oggi, a circolare.
In questa prospettiva, accendere il fuoco della creatività implica una consapevolezza fondamentale: non si studia simbolismo per diventare simbologi, né fisica per diventare fisici, né arte per diventare artisti. Si studia per trasformare ed elevare i propri stati di coscienza. Lo studio non è accumulo di competenze, ma assunzione di un dispositivo di trasduzione interiore: un processo capace di convertire l’informazione in trasformazione ontologica, il dato in esperienza, il segno in presenza.
PROPOSTE
Le proposte di Sapere presenti in questo sito (vedi nel menù le sezioni I Esplorazioni - II Soglie - III Percorsi) non si limitano a un’enunciazione teorica o a una trasmissione sterile di principî. Esse si prefiggono, parallelamente all’acquisizione di conoscenze profonde e spesso non convenzionali, una declinazione operativa e personalizzata attraverso ciò che definisco Pratica di Presenza Interiore.
Per maggiori informazioni: vai qui
Un esempio concreto di trasduzione interiore — e di come il simbolismo possa effettivamente trasformare ed elevare uno stato di coscienza — riguarda una capacità che chi intraprende questo tipo di percorsi sviluppa in modo progressivo ma irreversibile: il riconoscimento di codici, strutture e corrispondenze simboliche in testi, libri, opere d’arte, film, serie televisive e persino negli accadimenti della contemporaneità. Laddove l’umano ordinario non vede nulla, o scorge solo superficie, si dischiude invece una trama di senso.
ECOLOGIA INTERIORE
Questo percorso comporta inevitabilmente attrito. Il mondo ordinario — e le persone che vi si identificano senza distanza critica — reagisce spesso con rabbia, invidia o diffidenza. Nell’incapacità di comprendere ciò che eccede i propri schemi interpretativi, molti finiscono per annegare il proprio potenziale in bias cognitivi reiterati, tentando di spegnere la fiamma altrui come strategia di autoconservazione simbolica.
Nella mia ecologia interiore, essere fa rima con resistenza. Resistenza all’entropia della coscienza, alla riduzione dell’esperienza a ciò che è immediatamente spiegabile, consumabile o normalizzabile. Resistenza come prassi epistemologica: non opposizione sterile, ma mantenimento attivo di una tensione conoscitiva che rifiuta la chiusura prematura del senso.
Tutto ciò sottende ciò che insegno nei miei corsi e nelle mie lezioni: un ideale complesso, fragile ma ostinato; una luce flebile ma caparbiamente mantenuta accesa nel buio dell’indifferenza, della superficialità e di quella ignoranza tiepida che non ha rispetto né per sé stessa né per la vita. È per questo che certi insegnamenti, ancora oggi, restano appannaggio di pochi — non per elitarismo, ma per quella che potremmo definire una selezione naturale della disponibilità cognitiva.
OBIETTIVI
Il mio impegno è dunque quello di abbattere il muro del pregiudizio che separa le persone comuni dal territorio dello straordinario. Mostrare — attraverso linguaggi simbolici, iniziatici ed ermetici — quanto sia stato sistematicamente occultato nei secoli affinché non si potesse vedere “...quanto è profonda la tana del Bianconiglio”.
Rendere accessibile non significa banalizzare, ma costruire ponti epistemici tra livelli differenti di comprensione.
Se senti che è giunto per te il momento di sollevare il velo dell’inconsapevolezza e aprire la tua essenza a una visione più lucida e integrata, puoi scrivermi su WhatsApp. Sarò lieto di offrirti un primo orientamento lungo le tematiche della via della coscienza.
Incontri di
esoALCHIMIA
TRASfORMATIVA
***
Esplorazioni • Approfondimenti • Percorsi.
Tre modalità di incontro
verso la Conoscenza simbolica.

I
ESPLORAZIONI
Incontri singoli, autonomi

II
SOGLIE
Cicli brevi di 2 incontri

III
PERCORSI
Cicli tematici di 4 incontri
***
Tutti gli incontri proposti su questo sito potranno svolgersi sia online che in presenza.
Gli incontri potranno essere individuali o in piccoli gruppi, in un dialogo vivo e non standardizzato.
Non sono previsti programmi rigidi, livelli prestabiliti, classi chiuse o qualsivoglia limitazione.
Ogni incontro nasce dall’ascolto, dalla coscienza e dalla relazione.
*Questo incontro è riservato a te.
Un invito di accoglienza, per chi arriva per la prima volta.
Project Gallery


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